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È uscito da poche settimane l’elegante cofanetto dell’etichetta tedesca Bastille Musique di Sebastian Solte con i nove Chemins di Luciano Berio. Composti tra il 1965 e il 1996 come sorta di “citazione, traduzione, espansione e trascrizione delle sequenze per strumento solista” – per parafrasare le parole dello stesso compositore – questi Chemins ne sono anche le migliori analisi. 
Il doppio CD, accompagnato dalle note al programma e da un bell’apparato iconografico, ripropone al pubblico la registrazione dal vivo dei sei concerti dell’Orchestra Sinfonica della WDR che si sono tenuti tra il 2016 e il 2017 per il ciclo Musik der Zeit di Colonia: sette direttori d’orchestra e altrettanti solisti hanno partecipato a questo ambizioso progetto, che include la registrazione, in anteprima mondiale, di Chemins IIc.
Per la recensione del disco, leggi qui.

È stato pubblicato dall’etichetta discografica BIS il SACD con la registrazione di Coro per quaranta voci e strumenti di Luciano Berio – composto tra il 1974 e il 1976, su canti popolari e testi del poeta cileno Pablo Neruda – e di Cries of London, per otto voci (del 1976) – su una libera scelta di frasi dei venditori di strada dell'antica Londra.
Sotto la bacchetta di Grete Pedersen, il Norwegian Solists's Choir e la Norwegian Radio Orchestra affrontano qui una delle maggiori opere corali degli ultimi 50 anni.
Per maggiori informazioni, leggi qui.

I concerti con musiche di Luciano Berio proseguono fino all’estate 2020. Qui di seguito segnaliamo gli eventi più rilevanti (per l'elenco completo, cfr. il Calendario delle esecuzioni).

Folk Songs è in programma a Innsbruck, con il mezzosoprano Elisabeth de Roo e il Windkraft ensemble diretti da Kasper de Roo (18 marzo), a Birmingham, con Charlotte Sleet e l’ensemble del Royal Birmingham Conservatoire diretti da Daniele Rosina (27 marzo), e a Aalborg, con Ninna Bugge Rasmussen e la Aalborg Symphoniorkester diretti da Eirik Haukås Ødegård (10 giugno).
Coro è eseguito all’Opéra di Losanna dal Coro e dall’Orchestra degli studenti della Hautes école de musique latines, sotto la direzione di Emilio Pomàrico (2 aprile).
Rendering è presente in vari programmi concertistici: a Milano, con i Münchner Symphoniker diretti da Kevin John Edusei (8 aprile) e a Budapest, nel quadro del Budapest Spring Festival, con Zsolt Hamar che dirige la Hungarian National Philharmonic Orchestra (17 aprile).
Différences è portato in concerto dall’Ensemble Phoenix Basel e Christof Stürchler alla regia del suono diretti da Jürg Henneberger in due concerti alla Gare du Nord di Basilea (18 e 19 aprile).

Il Centro Studi Luciano Berio è lieto di annunciare che il 24 ottobre 2019, in occasione del 94° anniversario della nascita del compositore, è stata nominata a Firenze una strada in suo onore. Via Luciano Berio si aggiunge ad altre vie e spazi pubblici dedicati a Berio negli anni successivi alla sua scomparsa nel 2003: a Roma, Genova, Milano, Radicondoli (SI), Imperia e Jávea (Alicante).
Situata emblematicamente nelle adiacenze del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Via Luciano Berio è parte di via del Fosso Macinante e situata all’incontro tra Viale Fratelli Rosselli e Piazza Vittorio Veneto. La cerimonia di inaugurazione ha avuto luogo alle 10:30 alla presenza dei rappresentanti del Comune di Firenze, del Maggio Musicale Fiorentino, di Tempo Reale, dell'Orchestra della Toscana, della famiglia Berio e del Centro Studi Luciano Berio.
Nel corso della cerimonia, sono state eseguite da Andrea dell’Ira e Claudio Quintavalla – prime trombe dell’Orchestra del Maggio – due brevi brani di Berio: Fanfaretta per Tartuca per due trombe e Gute Nacht per tromba sola.
L’intitolazione è stata decisa dalla giunta di Palazzo Vecchio per sottolineare lo stretto legame che il compositore ha avuto con Firenze: Berio infatti è stato direttore artistico dell’Orchestra della Toscana (1982-84), direttore artistico della 47a edizione del Maggio Musicale Fiorentino (1984) nonché fondatore e direttore artistico di Tempo Reale, centro di ricerca, produzione e didattica musicale (1987-2000).

La prima edizione del Concorso Internazionale di Composizione Luciano Berio, appena conclusasi con grande successo, è stata vinta dal compositore cinese Yikeshan Abudushalamu.
Il Concorso è stato promosso dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dal Centro Studi Luciano Berio, in collaborazione con la SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, la Filarmonica della Scala, la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e la Fondazione Boris Christoff.

Sono state 128 le candidature presentate: 89 dall'Europa, 14 dalle Americhe, 22 dall'Asia, 2 dall'Australia e 1 dall'Africa e 37 sono le nazioni rappresentate. I compositori hanno una fascia di età che va dai 13 ai 40 anni, età massima per l’ammissione.
La fase eliminatoria, che si è conclusa il 30 settembre scorso, ha portato all’individuazione dei compositori finalisti. La fase finale, invece, si è tenuta a Roma il 13 e 14 ottobre. La prestigiosa giuria, presieduta da Antonio Pappano, è stata composta da Ivan Fedele (Italia), Unsuk Chin (Corea del Sud), Tristan Murail (Francia) e Augusta Read Thomas (USA).