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Siamo lieti di annunciare che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha istituito un concorso internazionale di composizione dedicato a Luciano Berio.
Il Concorso, aperto a compositori under 40, è realizzato in collaborazione con il Centro Studi Luciano Berio, la SIAE, la Filarmonica della Scala, la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e la Fondazione Boris Christoff. Al vincitore del Concorso sarà commissionato un brano originale per orchestra sinfonica, da eseguirsi in prima mondiale nella Stagione Sinfonica 2020/2021 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la direzione di Antonio Pappano. Il brano composto dal vincitore sarà pubblicato dalla casa editrice Universal Edition e inserito nella programmazione delle orchestre partner del concorso.
La giuria, presieduta da Antonio Pappano, Direttore Musicale dell’Accademia di Santa Cecilia, sarà composta inoltre da Ivan Fedele, Unsuk Chin, Tristan Murail e Augusta Read Thomas.
Le iscrizioni si chiuderanno il 1 luglio 2019; la fase eliminatoria si concluderà entro il 30 settembre 2019 e porterà all’individuazione dei compositori finalisti. La fase finale si terrà a Roma il 13 e 14 ottobre 2019.

Per maggiori informazioni, cliccare qui.

Gli appuntamenti con la musica di Luciano Berio proseguono anche nei mesi centrali del 2019. Segnaliamo di seguito gli eventi più rilevanti (per il calendario completo, cliccare qui).

Folk Songs sono in programma a The Kennedy Center di Washington con il mezzosoprano Anita Rachvelishvili e la National Symphony Orchestra diretti da Gianandrea Noseda (6-9 giugno); l’ensemble Stroma, con il mezzosoprano Bianca Andrew e sotto la direzione di Hamish McKeich, li esegue a Wellington, in Nuova Zelanda (1 agosto). Corale è portato in concerto a Seattle dal violinista Luke Fitzpatrick e la Seattle Philharmonic Orchestra diretti da Adam Stern (8 giugno). Naturale è eseguito a Monaco e Tutzing da Christian Pilz, Klaus-Peter Werani e Markus Steckeler – musicisti della Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunk – diretti da Joseph Bastian (6 e 7 luglio); ad agosto, è in programma al Salzburger Festspiele, con Tabea Zimmermann e Christoph Sietzen (13 agosto). Coro è in programma alla Ruhrtriennale (Gladbeck) in un doppio appuntamento che vede la partecipazione dei Duisburger Philharmoniker e il Chorwerk Ruhr diretti da Florian Helgath (31 agosto e 1 settembre). Sinfonia è a Helsinki, con Susanna Mälkki che dirige l’ensemble vocale Exaudi e la Helsinki Philharmonic Orchestra (6 settembre).

Dal 1° al 3 febbraio, alla Cité de la Musique / Philharmonie de Paris, è in programma un Week-end Berio+ che, oltre all’esecuzione di alcuni ‘classici’ del catalogo beriano (tra cui Sinfonia, Sequenza VIII e Opus Number Zoo), presenterà due novità di eccezionale rilievo: venerdì 1° febbraio (Salle des concerts, ore 20:30) verrà presentato L’Orfeo, rielaborazione del capolavoro monteverdiano ideata da Berio nel 1984 e realizzata in prima assoluta a Firenze con un collettivo di compositori tra cui Luca Francesconi, Ludovico Einaudi, Maurizio Dini Ciacci e Betty Olivero. Nel 1986 l’opera fu ripresa sempre a Firenze in una nuova versione, per cadere quindi in un oblio durato circa trent’anni. Delle vicende di questo progetto collettivo riferirà in un incontro propedeutico allo spettacolo (Amphitéâtre, ore 19:00) Angela Ida De Benedictis, che ha curato la ricostruzione della partitura dell’opera nella versione del 1986, messa in scena in questa occasione. Tra gli interpreti figurano alcuni dei musicisti che hanno preso parte alla prima assoluta e alla ripresa del 1986 (Maurizio Dini Ciacci, che dirigerà l’opera, e Francesco Pisanu).

A settembre 2018 è uscito per l’etichetta tedesca Audite il cd Dialogues del pianista Andrea Lucchesini. Nel disco, Lucchesini mette in dialogo i Six Encores – sei miniature pianistiche composte da Luciano Berio dal 1965 al 1990 – con sei Sonate di Domenico Scarlatti. Lucchesini racconta: «La combinazione fra le Sonate di Scarlatti e gli Encores di Luciano Berio è stato l'ultimo dei tanti doni che ho ricevuto da lui. Abbiamo lavorato insieme nella scelta delle Sonate di Scarlatti che più si potessero adattare ai suoi pezzi. È stato un lavoro molto emozionante». Alla combinazione Berio-Scarlatti, Lucchesini ha accostato quella fra Idyll and Abyss di Jörg Widmann e i Six Moments Musicaux D. 780 Franz Schubert.
Per maggiori informazioni sul disco, cliccare qui.
Per la recensione del disco e l'intervista ad Andrea Lucchesini su Musica, cliccare qui.

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