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Nell’ambito dell’edizione 2023 dei Darmstädter Ferienkurse si terrà un workshop su Sequenza I, II e XIV, tenuto da Angela Ida De Benedictis, Claire Chase, Lucas Fels e Gunnhildur Einarsdóttir, con la collaborazione di Giovanni Cestino.

Nel corso del workshop, ognuna delle tre opere verrà affrontata in dettaglio, unendo al lavoro performativo l’analisi diretta delle fonti d’archivio. Il workshop costituisce un’occasione per riconsiderare il rapporto tra pratica musicale e ricerca musicologica, come discipline complementare e “applicate” in continua interazione. In questo senso, il corpus delle Sequenze di Berio offre un contesto ideale per vagliare l’annoso problema dell’integrazione tra teoria e pratica.

Il workshop avrà inizio il giorno 12 agosto con una performance-lecture dedicata a Gesti per flauto dolce (1966) (cliccare qui). Questo brano – una sorta di “satellite” rispetto al ciclo delle Sequenze – verrà analizzato insieme ai partecipanti in quanto caso di metodo paradigmatico per poter mettere a fuoco problemi ricorrenti relativi alla genesi, all’esecuzione e alla storia editoriale delle opere di Berio per strumento solista. Dopo questo momento introduttivo, l’attenzione verrà dedicata a Sequenza I per flauto (12 agosto), Sequenza II per arpa (13 agosto) e Sequenza XIV per violoncello (14 agosto). A conclusione, un momento di discussione finale (15 agosto).

Dialogo: declinata al plurale, è questa la parola chiave di un Festival che apre con una grande festa sonora lunga tre giorni in cui realtà e attitudini del fare e pensare la musica, anche apparentemente lontane tra loro, sono poste in costante colloquio.
Il primo dei dialoghi è quello tra un paese, Radicondoli, i suoi abitanti e varie costellazioni sonore ispirate alla musica o al pensiero di Luciano Berio, che in questo borgo decise di dimorare dalla prima metà degli anni Settanta. I dialoghi coinvolgono quindi i luoghi, le attitudini e le pratiche di un “far musica insieme” che fa della convergenza degli opposti la sua forza. I dialoghi sonori sono giocati tra interno ed esterno, tra la piazza e la sala da concerto, tra musicisti professionisti e musicisti amatoriali, tra musica colta e popolare, tra la musica di oggi e quella del passato, tra una dimensione pubblica e una privata, tra generazioni e percezioni diverse...

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Per il programma del festival cliccare qui.

Tra maggio e novembre 2023 sono in programma numerosi appuntamenti che ricordano Luciano Berio in occasione dei vent’anni dalla scomparsa. Alle varie iniziative, riportate qui di seguito e in aggiornamento, si aggiunge il testo di Carlo Piccardi, Luciano Berio musicista laico («Musica», n. 346, maggio 2023).
Giovedì 4 maggio, al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, ore 21:00, è in programma un concerto dedicato a Berio all’interno della rassegna del PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble). Ljuba Bergamelli (voce), Luca Sanzò (viola) e Paolo Ravaglia (clarinetto contrabbasso), assieme ai musicisti del PMCE, eseguono Chamber Music, Différences, Chemins II, Sequenza III, Sequenza IX, O King e Circles.
Martedì 23 maggio, al Teatro Verdi di Firenze, ore 21:00, l’ORT-Orchestra della Toscana esegue Rendering sotto la direzione di Andrea Battistoni.
Dal 26 al 28 maggio si è tenuto Dialoghi: Festival Luciano Berio 2023 a Radicondoli (SI), organizzato dal Centro Studi Luciano Berio in collaborazione con il Comune di Radicondoli.
Il 2 giugno, nel quadro del Late Spring Music Festival alla Reggia di Venaria (Torino), a cura di Claudio Pasceri, il violinista Irvine Arditti esegue Sequenza VIII di Berio.
Il 7 e 8 giugno è in programma Laborintus II nell'ambito del festival Manifeste 2023, al Centre Pompidou di Parigi, con Serge Maggiani come voce recitante, i cantanti e musicisti dell'ensemble Ars Nova e la parte elettronica a cura dell'Ircam.

Dal 27 al 29 maggio 2022 si è tenuto a Radicondoli (SI) un fine settimana dedicato a Luciano Berio e al profondo legame instaurato dal compositore con il borgo toscano prescelto dagli anni Settanta come luogo del cuore e dimora prediletta per lavorare e trascorrere il tempo con la famiglia e gli amici più cari. L’iniziativa, dal titolo Suoni e occasioni: Radicondoli ricorda Luciano Berio, ha voluto celebrare “il Maestro” (così lo chiamano a tutt’oggi gli abitanti del borgo), attraverso la condivisione di ricordi e testimonianze delle persone che l’hanno conosciuto e fatto parte della sua vita. L'organizzazione è a cura di Radicondoli Arte in collaborazione con il Centro Studi Luciano Berio e con la Scuola di Musica Radiconvento (Dulcimer Fondation pour la Musique).
Il weekend si è articolato in vari appuntamenti, che hanno previsto proiezioni audiovisive, esposizione di materiali d’archivio, incontri con il pubblico, interventi musicali e un concerto dell’mdi ensemble con opere di Berio, intercettato da letture di suoi testi. Il fil rouge di tutti questo momenti è stato il concetto di “occasione”, declinato in varie accezioni e ripercorso attraverso la biografia artistica e umana di Luciano Berio.
 
Per rimarcare il rapporto tra Luciano Berio e il borgo toscano, abbiamo raccolto in questa pagina estratti da testi e interviste dove il compositore parla di questo affetto speciale.

Alcuni scatti dell'incontro con il pubblico, che si è tenuto il 28 maggio al Teatro dei Risorti di Radicondoli, sono raccolti qui.

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Bruno Maderna © Gisela Bauknecht [Sammlung Bruno Maderna, Paul Sacher Stiftung Basel]

Nel centenario della nascita, il Centro Studi Luciano Berio vuole rendere omaggio a Bruno Maderna attraverso una piccola collezione di documenti d’archivio, in parte inediti, che restituiscono l’intensità di un sodalizio umano e artistico unico nel suo genere. Accostate come tasselli di un variopinto mosaico, immagini, parole e musica indicano in modo inequivocabile, talora commovente, la forza di un’amicizia in cui era impossibile tracciare frontiere tra un donare e un ricevere fatto di affetto, entusiasmo, voglia di conoscenza e anche di disincantato pragmatismo. Ma, soprattutto, di un comune modo di sentire e vivere la musica in modo totalizzante, come «un incantato paesaggio, un documento di noi tutti uomini del passato, del presente, del futuro».

Per il nostro omaggio a Bruno Maderna, cliccare qui.

È uscito l’elegante cofanetto dell’etichetta tedesca Bastille Musique di Sebastian Solte con i nove Chemins di Luciano Berio. Composti tra il 1965 e il 1996 come sorta di “citazione, traduzione, espansione e trascrizione delle sequenze per strumento solista” – per parafrasare le parole dello stesso compositore – questi Chemins ne sono anche le migliori analisi. 
Il doppio CD, accompagnato dalle note al programma e da un bell’apparato iconografico, ripropone al pubblico la registrazione dal vivo dei sei concerti dell’Orchestra Sinfonica della WDR che si sono tenuti tra il 2016 e il 2017 per il ciclo Musik der Zeit di Colonia: sette direttori d’orchestra e altrettanti solisti hanno partecipato a questo ambizioso progetto, che include la registrazione, in anteprima mondiale, di Chemins IIc.
Per la recensione del disco, leggi qui.

I concerti con musiche di Luciano Berio proseguono fino all’estate 2020. Qui di seguito segnaliamo gli eventi più rilevanti (per l'elenco completo, cfr. il Calendario delle esecuzioni).

Folk Songs è in programma a Innsbruck, con il mezzosoprano Elisabeth de Roo e il Windkraft ensemble diretti da Kasper de Roo (18 marzo), a Birmingham, con Charlotte Sleet e l’ensemble del Royal Birmingham Conservatoire diretti da Daniele Rosina (27 marzo), e a Aalborg, con Ninna Bugge Rasmussen e la Aalborg Symphoniorkester diretti da Eirik Haukås Ødegård (10 giugno).
Coro è eseguito all’Opéra di Losanna dal Coro e dall’Orchestra degli studenti della Hautes école de musique latines, sotto la direzione di Emilio Pomàrico (2 aprile).
Rendering è presente in vari programmi concertistici: a Milano, con i Münchner Symphoniker diretti da Kevin John Edusei (8 aprile) e a Budapest, nel quadro del Budapest Spring Festival, con Zsolt Hamar che dirige la Hungarian National Philharmonic Orchestra (17 aprile).
Différences è portato in concerto dall’Ensemble Phoenix Basel e Christof Stürchler alla regia del suono diretti da Jürg Henneberger in due concerti alla Gare du Nord di Basilea (18 e 19 aprile).